Pastasciutta antifascista a Donostia/San Sebastián
Sabato 25 luglio 2026 alle 13:00 c’è un appuntamento da non perdere: la prima Pastasciutta Antifascista a Donostia / San Sebastián, all’insegna dei valori che hanno ispirato la Famiglia Cervi: antifascismo, libertà, giustizia e democrazia.
Per la prima volta a Donostia e nei Paesi Baschi, abbiamo il piacere e l’onore di organizzare la famosa Pastasciutta Antifascista, in ricordo di quella del 25 luglio 1943.
Il programma
Dalle 13:00 alle 15:00 presso Ondarra Taberna a Gros (Donostia / San Sebastián) gusteremo un buon piatto di pasta antifascista.
Tutte e tutti sono benvenuti all’appuntamento. Per i soci di ItaliaTxiki, la pastasciutta antifascista è gratis. Per i non soci, il costo è di 4€/piatto. Le bevande sono a parte.
Per calcolare un numero approssimato di partecipanti e quindi di pasta, ti chiediamo di iscriverti su questo form entro mercoledì 22 luglio, grazie.
In collaborazione con Ondarra Taberna.
Un ringraziamento enorme a Casa Cervi e ANPI Spagna Guido Picelli per il sostegno all’iniziativa.
Un altro ringraziamento speciale alle Antifasciste Modenesi, che ci hanno donato i loro papaveri per utilizzarli liberamente sulla nostra locandina.
Ma cos’è la pastasciutta antifascista e perché si celebra proprio il 25 luglio? Un po’ di storia.
Sono trascorsi 83 anni dalla storica pastasciuttata offerta dai Cervi agli abitanti di Campegine (Reggio Emilia) per festeggiare la destituzione e l’arresto di Benito Mussolini, il 25 luglio 1943. Il giorno dopo, il 26 luglio, nacque il governo di Pietro Badoglio. La notizia venne accolta con gioia e entusiasmo dalla popolazione, speranzosa nella fine della dittatura e del conflitto, che tuttavia sarebbe proseguito con la Repubblica Sociale Italiana, l’occupazione tedesca e anni di violenza e guerra e la lotta di Liberazione.
Il 25 luglio, i Cervi, al ritorno dal lavoro nelle campagne, appresa la destituzione di Mussolini, decisero di festeggiare e di distribuire pastasciutta gratuita alla popolazione. Dopo 21 anni, la dittatura fascista pareva essere alla sua fine e tornava la speranza di una ritrovata libertà.
Come racconta Alcide Cervi, «è sempre Aldo che ci dice di far esplodere la contentezza, intanto si vedrà. E propone: papà, offriamo una pastasciutta a tutto il paese. Bene dico io, almeno la mangia. E subito all’organizzazione. Prendiamo il formaggio dalla latteria, in conto del burro che Alcide Cervi si impegna a consegnare gratuitamente per un certo tempo quanto basta. La farina l’avevamo in casa, altri contadini l’hanno pure data, e sembrava che dicesse mangiami, ora che il fascismo e la tristizia erano andati a ramengo. Facciamo vari quintali di pastasciutta, insieme alle altre famiglie. Le donne si mobilitano nelle case, intorno alle caldaie, c’è un grande assaggiare la cottura, e il bollore suonava come una sinfonia. Ho sentito tanti discorsi sulla fine del fascismo, ma la più bella parlata è stata quella della pastasciutta in bollore.»
La tradizione di distribuire pastasciutta in occasione della Festa della Liberazione è rimasta ed è ancora viva oggi. Il 25 luglio, presso l’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (Reggio Emilia) si svolge una grande festa: La Storica Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi. Si è venuta a creare anche una rete delle pastasciutte antifasciste con una serie di eventi in comuni e città di tutta Italia e nel mondo.
Vi aspettiamo sabato 25 luglio, non mancate!!